“IL BOTTONE”

UN PICCOLISSIMO ACCESSORIO E’ UN VERO E PROPRIO CULTO

“Il bottone è più silenzioso di una zip, più armonioso di uno strap, accende e spegne la fantasia, apre e chiude spiragli, possibilità e ricordi.”

E’ un dischetto, di varie dimensioni e di materiale diverso (legno, madreperla, metallo, osso, materia plastica, ecc.), che, infilato nell’asola o nell’occhiello, serve a unire due lembi di un indumento e, un tempo, di una scarpa; talvolta ha solo funzione di ornamento: bottoni per giacca, per calzoni, per cappotto, per camicia, ecc.

Il bottone è un piccolo grande accessorio del nostro abbigliamento, che solo di recente è stato accompagnato da altre invenzioni funzionali quali la chiusura lampo e il velcro. L’abbondanza con cui è presente nelle nostre abitazioni, nei nostri armadi e cassetti e le sue discrete dimensioni fanno sì che nella maggior parte dei casi il bottone passi inosservato e venga utilizzato quasi inconsapevolmente.
Ma il bottone custodisce in sé, quello che per noi, ormai, è scontato, ovvero la reversibilità!

Questo ci permette di abbottonare o sbottonare, per un numero verosimilmente infinito di volte, senza produrre nessun rumore, come invece succede per la zip e il velcro.
Il bottone viene quindi fissato una o più volte (anche questo ripetibile) con l’uso di un filo e un ago e con la supervisione della mano, che in pochi movimenti lo rende quasi immobile, ma pronto per essere usato. Ora da questo momento in poi, viene stipulato un contratto immaginario tra lui e il soggetto, il bottone si concederà, per aprire o chiudere le nostre vesti, noi dovremo solo cercare di non perderlo.
Ma il compito del bottone non finisce qui. Oltre alla funzione principale (esercitata da noi stessi), svolge altre azioni in maniera del tutto autonoma. Un bottone aperto o chiuso può comunicare il grado di intimità di una persona e il suo confine tra il mondo esteriore e quello interiore (mediatore tra soggetto/soggetto), ma nello stesso modo può anche mediare tra soggetto e oggetto (camicia, jeans), infatti i bottoni aperti indicano che il vestito è pronto ad essere indossato.

In un certo senso, la tipologia di bottone permette di distinguerci (vedi bottoni militari, gemelli), e di essere subito riconoscibile agli altri, dimostrando la nostra appartenenza, soprattutto quando oltre al materiale, riconosciamo il simbolo che è stato impresso o inciso sopra.
Ovviamente come evidenziato nel blog, oltre ad essere funzionale può anche essere ornamentale e adornare i vestiti, con forme e materiali diversi.

Può infine suscitare nostalgia o rabbia per un bottone che abbiamo perso, o che dobbiamo riattaccare, mentre a volte prestandogli qualche piccola attenzione in più, può portare alla luce dei vecchi ricordi.

Il bottone è tutto questo, e dopo aver attraversato momenti eccelsi o momenti bui, fiaccato da altri oggetti è ancora qui, che si rende utile e ci protegge. Pronto a cedere il posto ai suoi antagonisti, ma sempre pronto a ritornare. Magari un giorno la creatività dell’uomo ci permetterà di chiudere o aprire un vestito come nel film Ritorno al futuro II…ma i bottoni saranno ancora lì, a ricordarci quando da bambini li usavamo per giocare, o ci facevamo aiutare a sbottonare il giubbotto dai nostri genitori, e lì la nostalgia dei bottoni, forse ci assalirà.

Paola B.

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